Recensione LG 38WK95C UltraWide: monitor 38 pollici con HDR e FreeSync

13 Agosto 2018 97

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LG UltraWide 38WK95C è un monitor curvo di ultima generazione con diagonale di 37.5 pollici. Usa un pannello IPS da 3840 x 1600 pixel, ed ha cornici ridotte rispetto al modello dello scorso anno. Spicca sulla concorrenza per la sua versatilità.

È adatto alla riproduzione di video, film e musica, perché supporta HDR10 e perché ha due altoparlanti da 10 watt con Bluetooth. È adatto all’uso in ufficio o negozio, perché ha la USB-C Upstream fino a 60 watt (può caricare il laptop mentre riproduce la sua uscita video) e perché accetta più sorgenti in ingresso, con Split-Screen, PiP, PbP e il gestore finestre LG OnScreen. È consigliato come monitor per la grafica e per il montaggio video, perché le dimensioni e la risoluzione creano un ambiente di lavoro ampio e avvolgente, perché viene calibrato in fabbrica prima di essere spedito, perché ha controlli professionali per la messa a punto. E fa qualcosa per il gaming, per quanto la tipologia di pannello non ne faccia il modello ideale: c’è il vantaggio dovuto all’immersione della sua curvatura, ma anche per il supporto AMD FreeSync fino a 75 Hz.

LG 38WK95C è uno dei rari monitor buoni per tutto, è un vero aiuto alla produttività, e proprio per questo è consigliato a diverse tipologie di utenti. Ad inizio agosto 2018, costa 1299 euro - al netto di offerte e promozioni.

Da una settimana LG 38WK95C estende il mio Samsung C34H890, un curvo 1800R con pannello VA a 100 Hz e diagonale di 34 pollici. Trovarseli entrambi davanti mette di buon umore. Al di là dell’impatto visivo, esaltato dal kit di Philips Hue di cui vi ho parlato a suo tempo, c’è tutto il vantaggio di una produttività sempre comoda, mai frustrante, con le finestre che servono messe dove si vuole. Serve un PC di ultima generazione per assecondare i modi che impongono (si tende a tenere aperto di tutto) ma il lavoro si fa meglio e prima - qualunque esso sia.

LG 38WK95C nella riproduzione video 4K HDR.

Uno dei vantaggi del monitor LG è la risoluzione di 1600p e il consequente formato di 24:10. Si ha un campo visivo paragonabile a quello di due monitor da 27 pollici 16:10 da 1920x1200 px, ma senza le cornici centrali e con molto meno ingombro sulla scrivania.

Specifiche LG 38WK95C-W UltraWide

  • Display: 37.5'' AH-IPS / 3840 x 1600 @ 75 / 24:10 110 PPI / Curvatura 2300 mm
  • Pixel Pitch: 0.22908 x 0.22908 mm / Type: TFT LCD / 10 bits (8 bit+FRC) / Risposta: 5 ms (GtG)
  • Dimensioni con base: 897.2 x 234.9 x 496.3 mm / 9.2 kg
  • Dimensioni senza base: 897.2 x 91.5 x 394.0 mm / 7.7 kg
  • Regolazioni base: orientamento -5º~15º / Altezza 10 cm / Inclinazione 5°
  • Altro: audio 2x 10 watt con Bluetooth / Supporto VESA 100x100
  • Funzionalità: AMD FreeSync 56-75 Hz / HDR10 / Black Stabilizer / Dynamic Action Sync / Game Mode (2 FPS, RTS)
  • Porte: 2 HDMI 2.0 / DisplayPort 1.2 / 2 USB-A 3.0 (Upstream) / USB-C (alimentazione fino a 60 W) / Jack cuffie 3.5 mm
  • Alimentazione: 19V 7.7A / Consumo tipico 70 W / Sleep: 1.2 W / Off: 0.3 W

L’analisi Calman conferma i valori dichiarati da LG. sRGB coperto al 99.6%, AdobeRGB coperto al 78%, un DeltaE a colori di 3, un DeltaE sui grigi di 5, una gamma di 2.2, e una temperatura del bianco sui 6500K. Il contrasto della mia unità è più basso dei 1000:1 di riferimento (circa 800:1) e lo stesso vale per la luminosità massima. Le differenze potrebbero dipendere dalla strumentazione usata, dal singolo pannello, e dalle impostazioni del software. Questi risultati sono stati misurati con le impostazioni predefinite, quelle che il monitor attiva quando si fa un reset completo.

Analisi Calman - Calibratura di fabbrica

Sono valori che danno la certezza di poter lavorare su una riproduzione dei colori credibile. Non c’è un backlight bleeding evidente nella mia unità (le sbavature di luce visibili quando l’immagine è del tutto nera, di solito ai bordi), e non ci sono pixel bruciati o danni alla pellicola opaca che protegge il pannello; una buona notizia perché le unità demo come questa soffrono i maltrattamenti dovuti a più installazioni, a più scrivanie, a diverse persone che hanno montato, smontato, provato e misurato. È una prova di resistenza che compensa il disagio di chi riceve il prodotto per ultimo.

Chi ha la tecnologia per calibrare personalmente il monitor trova la famosa regolazione a sei colori nel software OSD: saturazione e tonalità per ciano, magenta, giallo, rosso, verde e blu, oltre alla gamma e alla temperatura del colore. Il menù di personalizzazione del pannello copre davvero diversi aspetti (compreso l’aspect ratio) ma per tutti questi dettagli vi rimando al manuale utente in PDF. L’azienda ha una dozzina di profili colore per adattare il monitor al contesto d’uso, per migliorare la qualità quando la risoluzione non è ottimale, per gestire più sorgenti con lo Split Screen: qui serve attenzione, perché una delle due metà deve arrivare da una HDMI; non si può, ad esempio, avere il contenuto della USB-C da una parte e la DisplayPort dall’altra.


LG OnScreen Control per le regolazioni del pannello e per l'ottimizzazione delle finestre di Windows.

La USB 3.1 Type-C Upstream di LG 38WK95C supporta l’uscita video di MacBook, Chromebook e laptop con Windows. Ha un “power deliver” di 60 watt, quindi anche alimentare e caricare il dispositivo connesso. Tutte le porte sono sul retro. Le USB 3.0 possono caricare quel che c’è collegato anche quando il PC è spento e il monitor in standby; basta attivare l’opzione nel menù. Le stesse USB 3.0 possono inviare i dati di quel che c’è collegato al dispositivo connesso via USB-C. In breve, possono essere un HUB USB.



La luminosità massima è meno esaltante. I 260 nits di media registrati con la mia sonda sono meno dei 300 nits pubblicizzati (anche qui, valgono le variabili discusse prima) ma bastano e avanzano per le possibili destinazioni d’uso; dipende dall’illuminazione della stanza ma, di solito, la regolazione ideale in ambienti chiusi è attorno ai 120 nits. È la modalità HDR10 a perdere credibilità: la luminosità è inferiore ai requisiti minimi, ma sappiamo che questa sigla può essere usata dal marketing senza vincoli. È il produttore che dovrebbe usare un criterio evidentemente differente.

Essere compatibile con HDR10 significa poter attivare questa modalità con le console di ultima generazione, su Windows 10, su Netflix, nei giochi compatibili. Al di là dei vincoli sulla luminosità e sul contrasto visti sopra, si ottiene il più delle volte un effetto fumettato, carico ai limiti dell’innaturale. Può andar bene per guardare il video registrato con uno smartphone, o per una puntata su Netflix di una qualche serie compatibile, ma non metto l’HDR tra i motivi di acquisto del monitor LG 38WK95C. Dopo tutto, chi ha contenuti HDR nel NAS di casa probabilmente possiede una TV adeguata attaccata ad un lettore multimediale come si deve; non si può avere l’esperienza che soddisfa i puristi su un monitor tuttofare come questo.

LG 38WK95C, uniformità del display.

Posso fare considerazioni simili sull’uso con i giochi. Per quanto i 75 Hz non siano vincolati al FreeSync, per quanto l’azienda dichiari 5 ms di latenza e prepari profili per FPS e RTS, per quanto ci sia una regolazione del livello dei neri (gamma) in prima funzione, accessibile senza entrare nel menù vero e proprio, i videogiocatori più esigenti preferiranno altri modelli. Magari con refresh rate più alto, soprattutto con pannello di altra tipologia. Questo non deve far passare in secondo piano il vantaggio strategico di una diagonale tanto grande, di una visuale più ampia (POV) nei giochi strategici, nei MOBA. E poi si possono fare gli stessi discorsi di prima: giocare a 3840 x 1600 px sopra i 75 fps richiede un hardware votato al gaming, e di solito chi possiede schede grafiche tanto potenti è consapevole del setup necessario.

Le regolazioni "rapide" del monitor sono dedicate al gaming.

Intrattenimento Philips Hue

Per attivare gli effetti di luce di cui vi parlo nella videorecensione, bisogna installare il software Philips Hue Sync, ed abbinare i moduli Hue che vogliamo in una nuova “Zona di intrattenimento”. La mia, ad esempio, comanda le due strisce LED dietro ai monitor e la lampada Go alle mie spalle. Questa zona può essere poi gestita dal software in base al contenuto sullo schermo.

Ci sono diverse modalità, dei profili preimpostati, regolabili per intensità. Differiscono tra di loro per la velocità di applicazione degli effetti di luce. Ecco che il profilo Giochi sarà più reattivo di quello Video, ma comunque inferiore ai tempi di risposta fulminei di quello Musica. Philips Hue Entertainment (Intrattenimento in italiano) è un sistema attivo da mesi, con una certa comunità di utenti e la compatibilità con periferiche come le tastiere ed i mouse Razer. Nei miei giorni di test ho dato la preferenza alla modalità “Video” al punto da tenerla attiva anche nell’uso di tutti i giorni. È divertente usarle nei giochi, ma credo che alla lunga possa dare fastidio; per chi gioca al buio consiglio l’intensità più bassa. Attenzione anche al carico sulla CPU, non trascurabile; dalle impostazioni si può ridurre la qualità della “lettura” delle scene con un impatto più o meno alto sul vostro PC.

Prima di chiudere, ecco qualche consiglio pratico sull’installazione del monitor. La dimensioni orizzontali (90 cm) richiedono un piano di lavoro grande anche nel caso di attacco a muro. La base ArcLine ha il vantaggio di occupare davvero poco spazio posteriore, così da far stare il monitor il più vicino possibile alla parete; ma questo non significa che l'ingombro sulla scrivania sia comune. Consiglio un piano profondo almeno 80 cm in modo da avere il monitor a circa 70 cm dagli occhi. Si può tollerare anche un piano profondo 60 cm, ma si rischia di stare troppo vicini al pannello.

La base ArcLine pesa 2 kg ed ha una clip posteriore per tenere stretti i cavi. Fa regolare il monitor di 10 cm in altezza (da 10 a 20 cm rispetto al piano), lo fa inclinare di -5° 15°, e lo fa ruotare di circa 5°. Nel passaggio dei cavi bisogna considerare quello di alimentazione. Il monitor LG ne usa uno dedicato, ed ha un alimentatore esterno grande e pesante; potrebbe essere una complicazione per chi ha un setup esistente con cavi standard già posizionati. Il suo consumo su presa è quello dichiarato dall'azienda: 60 watt con luminosità massima e funzionalità di risparmio energetico disattivate; 0.3 watt in standby con LED sul joystick di controllo spento. Alcune voci di gestione energetica nel menù possono modificare, senza stravolgere, questi valori.

LG 38WK95C: consumo su presa.

Un apprezzamento conclusivo per il volume e per la corposità degli altoparlanti integrati sul fondo del pannello. Riescono a suonare con tanti bassi grazie allo spessore del telaio, e riescono a coprire una stanza di medie dimensioni dove più persone devono poter ascoltare. Non hanno la qualità di una soundbar o di altoparlanti desktop 2+1 dedicati, ma possono sostituire questi accessori per chi ancora non gli ha. Si può usare l'impianto audio con dispositivi esterni collegandolo in Bluetooth; è una bella comodità per chi intende usare il monitor come fonte multimediale, anche a PC spento. L'unico appunto riguarda la sensazione di ampiezza del suono, la sua spaziosità ridotta; per quanto le dimensioni del telaio dicano che da angolo ad angolo ci siano 90 cm, gli altoparlanti hanno una distanza di circa 40 cm tra di loro e questo li rende direzionali; un software per aumentare l'immagine stereo avrebbe aiutato. Consiglio di applicare qualcosa dalla scheda audio del PC.

Considerazioni finali

LG 38WK95C è un viaggio di sola andata. Tanto grande, così adatto un po’ a tutto, incide nel lavoro di tutti i giorni più di un nuovo processore. È probabilmente il miglior aggiornamento hardware che potete regalare alla vostra produttività. Non ho trovato difetti tecnici; il limite della luminosità massima in HDR è la conseguenza di un azzardo del reparto marketing, ma è un capriccio che non rovina la qualità del resto. Il monitor è calibrato in fabbrica (ogni singolo esemplare viene profilato prima della spedizione) e questo basta a considerarlo un modello adatto ai grafici, a chi fa montaggio audio o produzione video, sia sulla workstation di casa sia sul portatile da collegare, poi, alla sua USB-C.

Bene l'audio, bene i consumi, bene la base regolabile e il design studiato per restare vicino al muro più dei rivali. La risoluzione e le funzioni di Split Screen e PiP, lo rendono comodo anche quando serve collegare più computer, magari una console o un riproduttore multimediale. Una nota di merito va ai 75 Hz nativi, non raggiunti solo in FreeSync. Insomma, è un monitor affidabile che vi suggerisco di tenere d'occhio in attesa di un'offerta che renda impossibile non pensarci su. Per altri dettagli, visitate il sito di LG Italia.

LG 38WK95C: pro e contro

OnScreen Control per gestire le finestre, le sorgenti (PbP, PiP, divisone).Tante regolazioni, compresa la Sei Colori.La base ArcLine ottimizza l'ingombro sulla scrivania.Dimensioni, curvatura e risoluzioni giusti per la migliore immersione.Impianto audio con Bluetooth, potente e corposo.
L'alimentatore esterno grande, obbliga il passaggio del suo cavo in setup esistenti.Compatibile HDR10 ma la luminosità è massima sotto i requisiti minimi.

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Commenti

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Giuseppe

Ciao, sto valutando di acquistare questo monitor da abbinare ad un MacBook Pro 15 (2018). Ho però un dubbio: il monitor supporta una ricarica attraverso usb-c di 60 watt, mentre il macbook presenta una ricarica di 85 watt. Cosa comporta questa differenza? Sono compatibili? O dovrei utilizzare l’alimentatore proprietario del macbook?

Deimos

Questo non so dirlo... comunque non mi sembra che le immagini siano modificate o allungate sul mio monitor.
Quando sono deformate me ne accorgo subito, soprattutto con i film.

efremis

Intendevo che su PC l'immagine è nativa e sfrutta lo spazio in più sui giochi.

efremis

Cosa intendi per altre cose?

LeChuck

Probabilmente hai ragione tu.
È che ho trovato da subito lampante che "50 cm" nominati da josefor fossero chiaramente una misura a spanne, giusto per riferirsi alla normale distanza che si mantiene dal monitor quando ci si lavora davanti ad una scrivania, che poi, realisticamente, sarà una distanza più vicina al metro che al mezzo metro. Ma va bene, andiamo oltre…
Invece, parlando della curvatura, se sono perfettamente d'accordo con te sulla sua inutilità su televisori e smartphone, devo dire di esserne parecchio intrigato in ambito PC.
Se i miei due attuali monitor (un Asus VX239H in ufficio, per lavoro, e un PG278Q, per divertimento, a casa) sono entrambi piatti e 16:9, sono tentato di sostituirli entrambi con dei 21:9 curvi. Solo che, mentre ho già individuato il probabile successore del PG278Q nel PG35VQ (che sarà un salasso quando lo comprerò e probabilmente mi richiederà anche qualche aggiornamento all'hardware per supportarlo adeguatamente T_T), per il VX239H non ho ancora notato nulla di convincente (dove convincente=stessa altezza dello schermo, ovvero ~28cm, risoluzione 2560x1080, pannello IPS o VA, e prezzo intorno ai 200€/massimo 250€).

stefano

Guarda magari sono stato poco chiaro anche io, ma hai dato troppa importanza ad una frase che era una semplice banalità.
So benissimo anche io che non si può stare a 3 metri da un monitor.

LeChuck

Vabbe', chiudiamola qui, tanto non arriveremo mai ad un punto d'incontro. ;)

stefano

Ma io non mi sono attaccato proprio a nulla, non sono qui per litigare con nessuno.
Ho solo detto che stare così vicino ad un monitor non è il massimo, ma era solo una piccola parte della risposta.

È dal secondo messaggio che ti dico che stai portando avanti una polemica inutile e che nessuno voleva fare

LeChuck

Ricapitoliamo.
Questo è un monitor da PC.
I monitor da PC, di solito, vengono impiegati su delle scrivanie.
josefor ti ha detto che la curvatura del monitor è confortevole vista la distanza, che ha ovviamente approssimato, di 50 cm da cui di solito si usufruisce di un monitor da PC.
Tu ti sei attaccato a quel "50", non volendo capire che era un'ovvia approssimazione della tipica distanza a cui ci si siede davanti ad un monitor posizionato su una scrivania.
Al ché io ti ho chiesto allora quale dovrebbe essere una giusta distanza secondo te a cui sedersi da un monitor posizionato su una scrivania.
Te non hai risposto e hai cominciato a parlare di danni alla vista e io sarei quello che sta montando una polemica?!?

Riccardo P

Hai tutte le ragioni del mondo per pensarla così, ma nel mio lavoro, se l'azienda non è interessata a farti provare qualcosa, si passa ad altro. XPS 15 è poco recensito perché Dell ha puntato sulla promozione di XPS 15 2-in-1 e di XPS 13, non inviando sample dell'altro modello. Tra l'altro, ma è solo una mia idea, non mi stupirei di vedere un nuovo lancio in autunno, una nuova vera versione, e non solo un aggiornamento hardware.

stefano

Wow non pensavo che il livello fosse questo...attacca la faccia al monitor quanto tempo vuoi ;)
Io ho solo scritto che stare a 50 cm da un monitor specie per chi ci lavora non è una buona idea

Sei solo tu che hai iniziato una polemica ridicola su una cosa consigliata da tutti i medici del mondo

LeChuck

Sei tu che hai parlato di danni alla vista!
L'unica tecnologia che abbia mai avuto una qualche probabilità di creare danni alla salute di chi li utilizzava, emettendo raggi X, era quella dei tubi catodici. Che era poi più una leggenda metropolitana che un fatto appurato, visto che le radiazioni emesse erano ben al di sotto del limite considerato tollerabile.
Tutti gli altri tipi di pannelli non hanno invece mai avuto particolari controindicazioni per possibili rischi di danni provocabili all'utente.
E no, non ho tirato io fuori la storia dei 50 cm, sei tu che hai montato tutto 'st'ambaradan per una distanza, evidentemente, approssimata da josefor

stefano

Effettimente è noto che le radiazioni fanno male alla vista!

Stiamo parlando di un monitor di certo uno non può starci a 3 metri, per il resto fai come ti pare.

Per la cronaca tu hai parlato di 50 cm e mi hai chiesto della scrivania...io non ho mai detto niente al riguardo

LeChuck

Beh, caspita, 30 cm fanno tutta la differenza di questo mondo!
Sto mettendo il dubbio che questo è un prodotto destinato a stare su una scrivania, sto mettendo in dubbio che, stando su una scrivania, difficilmente verrà utilizzato ad una distanza di molto superiore al mezzo metro.
E mi viene voglia di mettere in dubbio anche la dannosità di un monitor a 50 cm di distanza ma, attenzione!, non a 80 cm, considerando tra l'altro che non monta un tubo catodico ma un pannello AH-IPS che, a quanto mi risulta, non emette radiazioni dannose di alcun tipo.

Carlo Sanilli

Ciao Riccardo, tantissimi complimenti intanto per questa come per tutte le altre recensioni, sei bravissimo. Ti volevo chiedere, visto che l’anno scorso l’avevi recensito sempre te, se hai trovato significative differenze, soprattutto per quanto riguarda HDR, con il 38UC99 che ho felicemente preso per me qualche mese fa, dopo quasi un anno che lo seguivo, (aspettavo scendesse sotto i mille euro) e se vale la pena oggi consigliare questo modello new entry rispetto al mio aggiungendoci magari quei 300,00 euro di differenza. Un amico mi ha chiesto di consigliarlo sull’acquisto di questo monitor visto che ho il modello precedente e vorrei farlo al meglio. Grazie.

stefano

Le scrivanie che ho sono 80 cm.
Mi pare tu non hai risposto invece!

Considerevolmente è un termine che hai usato tu...ripeto sei serio? Stai veramente mettendo in dubbio il fatto che faccia male stare a 50cm da un monitor?

LeChuck

Dunque, stiamo parlando di un monitor per PC.
Di solito i monitor per PC vengono posizionati su una scrivania, di solito accompagnati da un mouse e una tastiera.
Di solito ci si posiziona da una parte della scrivania con il monitor dalla parte opposta per lavorarci.
Di nuovo, mi chiedo di che scrivania disponi se riesci a posizionarti ad una distanza (considerevolmente) superiore al mezzo metro di distanza quando ci lavori.

Faber

Non è tardi Riccardo, anzi! Qui siamo in molti a fare un uso professionale del PC e non ci interessa l'ultimo giocattolino con i led colorati o il pulsante per le impronte digitali sotto lo schermo, quanto invece recensioni approfondite e "mature" di prodotti business per antonomasia. Questo DELL lo è, e poco importa se è uscito ormai da qualche mese: prima di bruciare 2 kE vogliamo essere sicuri di quello che prendiamo :-)

stefano

mi sembra assurdo parlare di questo, hai per caso dubbi che stare tanto tempo a 50 cm da un monitor rovini la vista?

LeChuck

Mi chiedo di che scrivania disponi se riesci a posizionarci un monitor sopra e sedertici ad una distanza (considerevolmente) superiore al mezzo metro…

LeChuck

Un acquisto consapevole è sempre un acquisto giusto ;)

mari

Io l'ho attivata poco tempo fa, ma mi è arrivato il messaggio della rimodulazione poco dopo

Michealknight

e pensare che un iphone x costa di piú, non molti si sono lamentati del furto visto quanto ha venduto.

Michealknight

le parole ultrawide e economici non puoi metterle nella stessa frase,a meno che la frase sia i monitor ultrawide non sono economici.

acitre

Grazie mille, sei stato illuminante!

stefano

di sicuro non 50 cm

LeChuck
LeChuck

Diciamo che, finora, il 16:9 è risultato il più versatile nel gestire tutti i formati, dal 4:3 al 2.35:1

Io non pareggio per nessun formato, ma sarebbe utile uno unico e stardardizzato per ogni forma di video, dal videoludico al cinematografico.

acitre

E come resa tra il c8 ed il b7 come siamo?

LeChuck

Dalla recensione del buon Riccardo P

la luminosità è inferiore ai requisiti minimi, ma sappiamo che questa sigla ["HDR"] può essere usata dal marketing senza vincoli

Aggiungo inoltre che i 10 bit reali sono necessari solo nell'HDR1000, se non ricordo male, l'HDR600 accetta ancora 8+2 FRC, ma chiedo conferma della cosa.

LeChuck
LeChuck

E quale sarebbe la distanza giusta per un monitor di meno di un metro di diagonale?

Riccardo

l'HDR parte da HDR 400, quindi questo sarebbe SDR

LeChuck

Qualcuno ci ha provato (tipo Philips, con la sua serie di TV Cinema) ma il formato non ha mai preso piede.
Tra i problemi che mi vengono in mente:
Se il rapporto 21:9 è ottenuto aumentando i pixel per ogni linea (quindi con una risoluzione 2560x1080), la visione di ogni prodotto in questo formato deve essere "zoomata" per riempire lo schermo (le produzioni sono tutte in ~1920 pixel per linea, qui dovresti andare a riempire i pixel in eccesso). Se invece è ottenuta diminuendo le righe (1920x~824) allora avresti il pannello perfetto per riprodurre contenuti in 21:9 ma contenuti di qualunque altro formato dovrebbero essere ridotti nel numero di linee orizzontali per potersi adattare al pannello. Insomma, come la metti, metti, è una pessima soluzione per un prodotto che debba riprodurre più di un formato.
Alcuni registi stanno cercando di spingere il 18:9 (due quadrati affiancati), formato che sta prendendo piede in campo cinematografico e ben voluto anche da alcune piattaforme streaming, ma sembra che siano destinati ad avere poco successo anche loro.

LeChuck

Arrivato a

260 nits di media</blockquoye>mi sono fermato.
Con che coraggio lo definiscono "HDR"?
Ci dovrebbe essere l'obbligo ad accompagnare il logo "HDR10" con il picco di luminosità, misurato secondo uno standard. E profondità in bit, reali, del pannello, tralasciando le interpolazioni…
Forse, finalmente, si inizierebbero a vedere dei veri pannelli HDR sul mercato…
acitre

Davvero stupendo....

Semi ot

Dovrei cambiare tv a settembre ottobre... Ha ancora senso l'lg 55b7? Sui 1500/1700 euro c'è di meglio? Meglio aspettare che scenda la nuova serie b8?

floop

manca solo freesync 2 e un prezzo di 800

stefano

Non è una buona idea stare a 50 cm da un monitor, mai in nessun caso...specie chi ci lavora

Non mi convince affatto come cosa comunque...ripeto, a parte i giochi, per il resto non ci trovo vantaggi, mentre di lati negativi ce ne sono tantissimi

BlackLagoon

dici? Quelle poche volte che mi sono messo davanti a monitor del genere mi infastidiva sempre terribilmente il non avere una linea orizzontale che fosse dritta. Apparivano tutte curve, sviluppandosi verso l’alto e verso il basso, in base a quale metà (superiore o inferiore) dello schermo occupavano..

Tiwi

davvero bello

Non hai risposto però alla domanda, perché le tv allora non le fanno a 21:9?

MSI User

Io sto aspettando dall'anno scorso che un monitor del msi 144hz 1080p cali di prezzo. E uscito a 299.- € ora e fuori a 469.-€... ma capiscono che le persone non hanno piu soldi?

MSI User

E quindi è un furto

MSI User

Usciranno mai dei monitor economici per noi comuni mortali?

josefor

tv curvo in 16:9 che guarderai da almeno 3 metri, non ha senso ok, ma un monitor del genere dove ci lavori da 50cm, la curvatura ti aiuta ad avere un angolo di visuale migliore anche se guardi i lati esterni del monitor.

Deimos

Si immagine adattata.
No, vedo solo il gioco...su console come faccio a vedere altre cose come su PC???

josefor

I film da sempre sono in formato anamorfico o cinema scope, simile ad un 21:9, se li riproduci su un 16:9 avrai le bande nere sopra e sotto

stefano

Continuò a pensare che avere un monitor curvo, un televisore curvo, un cellulare curvo sia un problema è non da nessun vantaggio

Sui tv fortunatamente la moda è morta subito, sui cellulari quasi nessuno ha seguito Samsung, sui monitor invece la diffusione è ancora importante....forse perché i giocatori (gli unici per cui ha un senso vero) sono tra i pochi disposti a spendere queste cifre per un monitor?

efremis

So che One X supporta i 1440p ma non sapevo i 21:9.
Io con la PS4 Pro riesco o con le bande laterali o con l'immagine allungata orizzontalmente.
Tu riesci ad essere fullscreen non allungata con più cose da vedere come sui giochi su PC?

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